redpro premium wordpress theme

Archive for the ‘Tecnologia’ Category.

Fazio, Saviano, Gabanelli, Santoro…

Tutti con problemi con la Rai. Garanzie sulla libertà editoriale fatte cadere (Fazio, Saviano, Santoro), protezioni legali ridotte od annullate (Report), “censure preventive” (Guzzanti) sono ormai all’ordine del giorno in RAI (a Mediaset non è dato sapere). Mi chiedo cosa ancora fermi questi professionisti dallo spostarsi sul Web, liberarsi dai lacci della protezione/censura politica e buttarsi nei social network. I numeri li hanno e le entrate pubblicitarie gli garantirebbero la libertà e la serenità economica. Non dico di fare una “current TV” italiana, ma aprire mille canali su Vimeo/Ustream/Youtube e magari rilasciare i contenuti in CC-NC così da rendere i loro programmi virali e magari concederne i diritti di trasmissioen alle tv locali a prezzi “umani”.

Questo sarebbe garantire la pluralità.

Ma forse non hanno davvero il coraggio di rischiare i loro stipendi. TRISTEZZA.

Bing assume il fondatore di OpenStreetMap e dona le ortofoto

Una notizia che è una bomba (e non mancherà di scatenare ulteriori polemiche sulla figura di Steve nelle mailing listi di OSM).
Bing, il motore di ricerca di Microsoft che ora muove anche Yahoo!, ha assunto, nel ruolo di Capo progetto di Bing Mobile, Steve Coast, il fondatore del progetto OpenStreetMap del quale faccio parte.
Dopo il coninvolgimento di MapQuest, con la sua donazione ed il supporto al progetto, questo nuovo passo verso l’affermazione del nostro progetto, si porta dietro anche una piacevole conseguenza. Microsoft/Bing permetterà ai volontari di OSM di utilizzare le loro ortofoto per migliorare la mappa.
Ad oggi le uniche ortofoto globalmente disponibili per il progetto OSM erano quelle di Yahoo che però sono datate ed in gran parte del mondo a bassissima risoluzione. Le immagini di Microsoft sono sicuramente migliori ed aiuteranno molto.

La cultura dell’energia

Da bravo ambientalista so bene quali siano le problematiche legate alla produzione ed alla distribuzione dell’energia. Sono fautore delle energie rinnovabili, dal solare al eolico, passando dal geotermico. Le aziende che si occupano di energia sono dei colossi internazionali e cercando sempre di dimostrare la loro propensione alla produzione eco compatibile.
Ci sono delle scelte un tantino assurde, come quella recente di Edison di cedere un impianto solare appena avviato rinunciando ad una bella quota di energia verde.
Anyway, EDF, il colosso francese, con le sue consociate europee, lancia una gara destinata ad ingegneri e studenti che siano interesasti alle problematiche della produzione dell’energia.

Dal 31 gennaio al 19 febbraio 2011 squadre di 4 componenti si sfideranno in una gara che ha come premio finale un viaggio in Laos a visitare una delle più grandi centrale idroelettriche al mondo.

E’ possibile iscriversi sia sul sito di edf che sul gruppo facebook dedicati al concorso.

Le meraviglie di Kinect

Microsoft, la mamma di Xbox 360, ha lanciato da qualche settimana un nuovo controller che promette di fare miracoli. Kinect permette di rilevare gli ambienti 3d utilizzando 2 webcam ad infrarossi ed una webcam standard, 4 microfono.
A cosa serve tutta sta roba? le 2 telecamere ad infrarossi osservano l’ambiente circostante nel quale sono proiettati, ad infrarossi, una miriade di puntini. Osservandone la posizione ricostruiscono un modello 3d dell’ ambiente.

I 4 microfono dovrebbero servire a identificare la direzione di origine di un suono.

Microsoft ha organizzato un tour nel quale presenterà i primi giochi Xbox in grado di sfruttare questo controller. Per giocare non occorrerà, quindi, tenere in mano alcun tipo di devide, ma sarà sufficiente muoversi.

I controlli di interfacce 3D alla Minority Report potrebbe diventare presto una realtà.

Vi invito a partecipare alle tappe del tour che si svolge in questi giorni e fare esperienza di prima mano di questa rivoluzione.

C’è da dire anche che si è subito scatentata una gara al crack del device che è pensato esclusivamente per Xbox. Dotato però di un’interfaccia USB standard, è diventato immediatamente un gadget ideale per l’ hacking.
In pochi giorni si è stati in grado di decodificare i flussi di dati ed è solo questione di ore perchè questo controller diventi un must anche per i possessori di PC..
tanto per intendersi, eccovi un altro paio di contributi video:

la proiezione ad infrarossi
Un robottino che usa kinect per ricostruire un modello 3d dell’ambiente

Io ne prevedo già usi molteplici e Matt Cuts, uno dei boss di Google, ha già lanciato un contest per l’uso più originale di kinect.

Aste al ribasso: azzardo?

Qualche settimana fa, mentre con un amico parlavamo di possibilità di business, siam finiti a parlare dei siti di Aste al Ribasso.
Mentre tutti siamo abituati all’idea delle aste al rialzo, il concetto di asta al ribasso ci sembra strano.
Ed in effetti il meccanismo su cui si basano è complicato assaie.

Di fatto, per poter vincere l’oggetto all’asta (si parla anche di vetture di lusso), occorre fare un’offerta. Il problema è che non basta che sia la più bassa, ma deve essere anche unica.
Mi spiego. Se per un oggetto che vale 10.000 euro sono l’unico a fare un’offerta di 1.13€ e due persone ne fanno una da 1.12€, ma nessuno ne fa di minori, vinco io, anche se la mia offerta è più alta della loro.

La logica è che io non posso sapere quanto gli altri abbiano offerto, ma solo se la mia offerta è la più bassa e se è unica.

Sul sito di Pietro Tofy ho trovato un’interessante analisi di come funzionano le aste al ribasso.
Quello che se ne deduce leggendo è che il gestore delle aste guadagna un sacco di soldi, che non vale la pena partecipare e che ci sono delle persone che hanno strumenti (soldi e canali di rivendita) a disposizioni tali per cui gli valga la pena partecipare in maniera massiccia.

Dato che il gestore ci guadagna MOLTO bene (secondo i conti che ha fatto Pietro), i siti del genere stanno spuntando come funghi, ma proprio oggi è apparsa la notizia che la Guardia di Finanza ha sequestrato 4 siti di aste al ribasso.
Parliamo di siti “grossi”, come Lowbid, Youbid, Bidplaza, Bidme, Bidforfree, Astabassa, Funnybid.
Chiusi questi ne restano però aperte altre decine.

Anche DigitalLex ne parla. Un altra opinione invece da live-you.com

Un caso interessante di asta al ribasso è quello di Meridiana Fly, dove si possono vincere biglietti aerei, o interi carnet.

20 milioni di danni, e non è Berlusca…

Tutti sappiamo che il nostro primo ministro ha denunciato Repubblica e L’Unità perché si è sentito diffamato dai loro servizi giornalistici. Tutti (o quasi) siamo rimasti allibiti di fronte a questa notizia.

Io e molti altri, però, siamo rimasti di stucco quando la presidente dell’associazione Wikimedia Italia, Frieda, si è vista recapitare un atto di citazione per una causa per diffamazione che l’onorevole Antonio Angelucci (che vorrebbe acquistare proprio l’Unità) ha promosso contro l’associazione.

La denuncia scaturirebbe da alcune frasi ritenute diffamatorie apparse nella sua voce biografica della wikipedia in lingua italiana.

Ci sarebbe da dire che la denuncia è stata rivolta alla persona sbagliata, almeno per 2 motivi:

Basterebbero queste due osservazioni, che gli avvocosi del On. Angelucci avrebbero dovuto fare, per capire che nel caso avrebbero dovuto indirizzare la denuncia contro ignoti per poi risalire dall’IP all’autore.

Ma al di la delle conoscenze informatiche più o meno approfondite dei suoi avvocati, appare abnorme la cifra indicata quale risarcimento. Fatta 100 la somma richiesta dal nostro primo ministro (2 milioni), quello che dovrebbe esser stato scritto su wikipedia la riguardo di Angelucci dovrebbe esser stato 10 volte più grave di quanto scritto su Berlusconi, e la cosa mi pare alquanto improbabile.

Ad ogni modo, la causa del sig. Angelucci andrà ovviamente gambe all’aria nel momento stesso in cui verrà chiarito che nulla ha a che vedere l’associazione con i contenuti dell’enciclopedia. Mi chiedo solo come una persona che vorrebbe acquistare il giornale di riferimento della sinistra italiana possa comportarsi in questa maniera verso una realtà quale wikipedia.

Ilenia Visca e Paolo Monasterolo non sono hacker!

Come consigliato da Paolo (il disinformatico), collaboro a questo sforzo per ripulare la reputazione di ilenia e paolo infangata da un loro “amico” che ha pensato bene di lanciare un falso appello indicandoli come hacker succhiainformazioni.

Di fatto nessuno dei due è colpevole di quanto indicato, ma entrambi stanno pagando il danno di questo stupido scherzo. Come al solito l’invito, prima di inoltrare allarmi ed appelli è quello di farsi un giro in internet cercando indizi che avvalorino quanto indicato. I migliori posti dove andare a guardare sono per l’appunto il blog di paolo, l’antibufala ed analoghi servizi in inglese:

Nel caso di questa notizia il link da seguire (e da linkare se volete aiutare questo sforzo di riequilibrio) è:

http://attivissimo.blogspot.com/2009/07/ilenia-visca-non-e-un-hacker-e-una.html

Outlook userà il renderer HTML di Word??

Se lo fanno, in microsoft dimostreranno, per l’ennesima volta, di essere semplicemente folli. La versione Beta di Office 2010 usa il motore di rendering HTML di WORD (nota applicazione per il design di pagine web) per rendere i contenuti HTML all’interno di Outlook (uno dei peggiori client di posta elettronica IMHO).

L’effetto? Beh.. se per caso vi dovessero mandare una newsletter in HTML, magari con l’uso di CSS e stili vari, la vedrete completamente sballata… E c’e’ da sperare che quanto meno non s’inchiodi tanto spesso quanto accade, ad oggi, appiccicando del contenuto web in Word.

http://fixoutlook.org/

L’unico effetto che Microsoft può sperare di ottenere con questa mossa (del tutto incomprensibile per altro) è quello di dare un’ulteriore spinta a client alternativi come Thunderbird…

Net Neutrality

Su wikileaks è apparsa una lista di siti bloccati dalle autorità italiane. La lista è composta quasi esclusivamente da siti pornografici a “probabile” contenuto pedofilo. Il dubbio è che in realtà sia una lista prodotta da qualche amministatore di quei siti che vuole farsi un po’ di pubblicità. Pochi di quei siti sono davvero bloccati e soprattutto, non sembrano a prima vista particolarmente “pericolosi” (anche se saltando di sito in sito probabilmente a qualcosa si arriva…).

Leggendo i commenti alla notizia riportata da Punto Informatico, ne ho beccato uno che è – magari – un tantino pubblicitario, ma che mi ha fatto scoprire un servizio di “osservazione” sul grado di neutralità dei provider.

In pratica si scarica una piccola applicazione che si lascia andare. Questa interroga periodicamente il DNS del proprio provider riguardo una serie di siti che potrebbero essere filtrati. In questa maniera è possibile avere un confronto tra i vari provider.

L’inziativa, in periodi come questo dove di net-neutrality si parla molto, è particolarmente interessante.
Spesso, infatti, le liste dei siti filtrati sono mantenute segrete. Il motivo principale è, ovviamente, quello di evitare che i siti filtrati se ne rendano immediatamente conto e modifichino il nome del dominio, secondo il principio della Security by obscurity.
L’effetto collaterale, però, è che queste liste possono essere usate anche per bloccare l’accesso a siti scomodi dal punto di vista politico.

Nel nostro paese l’adesione a questo tipo di blocchi è volontario da parte dei singoli provider che si riservano anche di non bloccare per intero le liste fornite dalle autorità di controllo. Sicuramente vengono bloccati i siti di gambling on-line, mentre per quelli con contenuto potenzialmente pedofilo, probabilmente le maglie sono più larghe.

C’e’ da dire che la tecnica di “dns injection” è banale da superare, basta modificare i DNS di riferimento usando DNS stranieri per avere nuovamente accesso a questi siti.

C’e’ poi il filtro a-la-cinese, dove invece sono gli apparati di rete (router-gateway..) che fanno quelloche si chiama deep-packet-inspection per individuare il traffico diretto verso i domini bloccati. In questo caso, il traffico viene respinto e all’utente viene davvero impedito di accedere ai siti bloccati. Anche questo genere di blocchi è aggirabile (usando i proxy) ma richiede da parte dell’utente un po’ di competenza in più.

In realtà il filtraggio del traffico è una battaglia tra gatto e topo, dove il topo, di solito è più furbo e vince. La censura si è sempre dimostrata inefficace, non solo nell’epoca di Internet.

Ad ogni modo, se avete la possibiltà di eseguire questa simpatica applicazione, magari lasciandola in esecuzione su qualche server connesso H24, potreste fare del bene alla libertà di informazione e di espressione.

Customer Care

Qui al lavoro abbiamo comprato una stampante lasera a colori piccolina per stampare sulla carta a trasferimento termico. Abbiamo scelto una stampantina lenta perché le temperature dei fusori nelle stampanti più veloci causano l’appicicamento della carta al rullo.
In realtà accade anche con questa stampante, nonostante ci sia stata indicata espressamente dal venditore della carta in causa..

Ora, il fusore si è danneggiato irreparabilmente, a causa di un pezzo di metallo che si è piegato ed ha “scavato” letteralmente la gomma del rullo.
Abbiamo contattato la casa per chiedere l’intervento di sostuzione.

Ora, la stampante in causa, ha uno streetprice che si aggira sui 130 euro ivati…. il preventivo per la riparazione è di 360+iva…

Dovrei sottoscriverlo o dovrei mandarli a “ciapar i ratt” come si dice a milano?

Ah.. per inciso, la stampante è una Xerox Phaser 6110, giusto per referenza..

eva marie nude svitlana chumachenko nude miranda kerr leaked fappenning 2015 ariana grande nudes sofie turner nude britney spears fappening bentover nude sarah harris naked khloe kardashian nude uncensored anna faith the fappening outdoor shower nude melania trump nude leaked lucy collett topless kesha leaked photos nikki bella leaked photo rihanna nude palvin barbara nude selena gomes nude sandra latko