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Archive for the ‘Ebraismo’ Category.

Pace su di voi

Shalom Aleichem è una canzone che viene cantata il venerdì sera, da tutte (o quasi) le famiglie ebraiche, prima di fare la benedizione sul vino e sul pane ed iniziare la cena di shabbat.
E’ una canzone in cui si chiede agli angeli inviati da D-o di custodirci e proteggerci. E’ un canto molto bello che viene eseguito in mille maniere diverse. La più bella che è sentito era cantata da un signore, immagino yemenita, in una sinagoga di Nizza.

Aivshai Cohen, un famoso cantante Israeliano, la ricanta in una maniera molto particolare e, soprattutto, le accompagna un video che è decisamente molto bello. Ognuno di noi può essere l’angelo inviato da H. nella vita di qualcun’altro, basta averne il coraggio e la volontà.

9 ottobre 1982

Si parla di 27 anni fa, ma non è facile dimenticare l’attentato che oggi, esattamente nella stessa occasione, venne eseguito a Roma, alla sinagoga ebraica.

L’attentato venne rivendicato dall’Organizzazione per la Liberazione della Palestina guidata da Arafat. Questo è l’ideale di convivenza degli estremisti.

Sukkot 2009: Making of

Shake Shake Shake…

E’ quasi ora di agitare…

Habemus Sukka

Dopo un lungo chiedersi dove l’avremmo potuta comprare, ieri pomeriggio, mentre ci recavamo a fare una visita medica, abbiamo chiesto ad un tassista (dotato di kippà, quindi attendibile) dove ne potessimo trovare. Questo ci pensa un po’ e poi ci dice “sicuramente lo trovate da ACE, mia sorella l’ha comprata li l’anno scorso”.

Così, stamane, dopo aver fatto la spesa allo Shufersal, siamo partiti in direzione porto per tentare l’acquisto. Per fortuna il tentativo è andato a buon fine. Abbiamo comprato una sukka in alluminio, con lo Shkach supportato da aste di bambù. Sarà 4m per 2.5m, abbastanza grande per mangiarci e dormirci (voglio almeno provarci).

Ora per prepararmi a Sukkot mi resta da comprare Lulav ed Etrog…

Ora che siamo possessori di capanna, possiamo concentrarci a mente libera sullo shabbat che ci aspetta e, soprattutto, su Yom Kippur.

Shabbat Shalom veGmar Hatima Tova LeKulam.

Il Tashlich

Dopo minchà del primo giorno di Rosh Hashana, o del secondo se il primo cade di shabbat (come quest’anno), si fa il tashlich.

Essenzialmente è una preghiera che va fatta davanti ad un corso d’acqua in cui vivano dei pesci (il mare od una fontana con pesci rossi van benissimo) durante la quale ci si “libera” simbolicamente dai peccati e si chiede la protezione di H. per il futuro.

A Milano è difficile farlo su di un corso d’acqua, quindi spesso lo si fa davanti ad una fontana, magari anche improvvisata. Quest’anno invece, trovandoci in Eretz, l’abbiamo fatto davanti al mare. E’ stato stranissimo, la passeggiata a mare di Tel Aviv invasa di ortodossi che facevano questa benedizione è una cosa che si vede raramente (una volta l’anno, in effetti…)

Mi sarebbe piaciuto avere una macchina fotografica, ma non l’avrei potuta usare, essendo, per l’appunto, moed.

P.S. l’ho fatta interamente in ebraico, visto che il mio machzor italiano non ha la traduzione a fronte. E’ stata una fatica, ma sono contento di esserci riuscito (anche perché non è proprio cortissima)

Shana Tova (buon anno)

Sabato e domenica prossimi saranno il capodanno ebraico (Rosh HaShana). Buon anno a tutti allora.

Avraham Fried a Milano

Martedì scorso a Milano si è esibito Avraham Fried, un famosissimo cantante chassidico americano.

Qui le foto che ho scattato:

http://www.facebook.com/album.php?aid=118581&id=787005751&l=64b3a9868a

Le feste son finite…

E verrebbe quasi da dire meno male. Intendiamoci, mi piacciono molto le feste di questo periodo, ma quando, come quest’anno, i giorni di moed si attaccano allo shabbat diventa tutto molto pi? problematico (e pesante).
Ad ogni modo sono passate e per le prossime si aspetter? febbraio 2008.
Shana tova a tutti.

Shabbat a Casale Monferrato

questo weekend sono stato a Casale Monferrato, ospite della locale comunit? ebraica, in occasione del festival oyoyoy.
Al suo secondo anno, il festival di cultura ebraica, attira a Casale un buon numero di persone, che trovano incontri, gazebo con libri e krumiri kasher, mostre e altro riguardante la cultura ebraica.
Quest’anno gli organizzatori hanno voluto offrire al pubblico una possibilit? pi? unica che rara, almeno in Italia: assistere ad una funzione di Shabbat.
Solitamente non ? possibile perch? per motivi di sicurezza e di rispetto (anche ai visitatori sarebbe vietato l’uso di apparecchi elettrici/elettronici e va te a spiegare che devono lasciare il cellulare, la macchina fotografica, l’iPod all’ingresso perch? ? vietato anche fare una foto/registrare l’audio…).
Questa volta, invece, la funzione ? stata aperta ai curiosi. Non tutta, perch? non sono cos? convinto che tutti siano disposti a stare 3 ore ad ascoltare una preghiera in una lingua incomprensibile. E’ stata aperta la parte finale, diciamo gli ultimi 45 minuti, durante i quali c’e’ pure la “derasha”, ovvero il discorso del rabbino (o di qualche presente) al riguardo del brano appena letto della Torah.
Purtroppo la comunit? Casalese ? decisamente piccola, non ha un Rabbino e non ha, se non nelle feste principali, il numero minimo (10) di persone per poter fare la funzione completa. Per ovviare al problema hanno invitato un po’ di persone dalle comunit? principali a prendere parte ai festeggiamenti.
Grazie quindi a tutti gli organizzatori (che non cito per questioni di privacy) per l’accoglienza e la pazienza dimostrata.
Un consiglio a tutti: andate a Casale ad ammirare una sinagoga tra le pi? belle che abbia mai visto ed un museo, piccolo ma molto esauriente. E non dimenticatevi di lasciare un’offerta. La comunit? fa fatica a mantenere la sinagoga ed il museo ed ha bisogno anche del vostro aiuto.