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Archive for the ‘Ebraismo’ Category.

Avraham Fried a Milano

Martedì scorso a Milano si è esibito Avraham Fried, un famosissimo cantante chassidico americano.

Qui le foto che ho scattato:

http://www.facebook.com/album.php?aid=118581&id=787005751&l=64b3a9868a

Le feste son finite…

E verrebbe quasi da dire meno male. Intendiamoci, mi piacciono molto le feste di questo periodo, ma quando, come quest’anno, i giorni di moed si attaccano allo shabbat diventa tutto molto pi? problematico (e pesante).
Ad ogni modo sono passate e per le prossime si aspetter? febbraio 2008.
Shana tova a tutti.

Shabbat a Casale Monferrato

questo weekend sono stato a Casale Monferrato, ospite della locale comunit? ebraica, in occasione del festival oyoyoy.
Al suo secondo anno, il festival di cultura ebraica, attira a Casale un buon numero di persone, che trovano incontri, gazebo con libri e krumiri kasher, mostre e altro riguardante la cultura ebraica.
Quest’anno gli organizzatori hanno voluto offrire al pubblico una possibilit? pi? unica che rara, almeno in Italia: assistere ad una funzione di Shabbat.
Solitamente non ? possibile perch? per motivi di sicurezza e di rispetto (anche ai visitatori sarebbe vietato l’uso di apparecchi elettrici/elettronici e va te a spiegare che devono lasciare il cellulare, la macchina fotografica, l’iPod all’ingresso perch? ? vietato anche fare una foto/registrare l’audio…).
Questa volta, invece, la funzione ? stata aperta ai curiosi. Non tutta, perch? non sono cos? convinto che tutti siano disposti a stare 3 ore ad ascoltare una preghiera in una lingua incomprensibile. E’ stata aperta la parte finale, diciamo gli ultimi 45 minuti, durante i quali c’e’ pure la “derasha”, ovvero il discorso del rabbino (o di qualche presente) al riguardo del brano appena letto della Torah.
Purtroppo la comunit? Casalese ? decisamente piccola, non ha un Rabbino e non ha, se non nelle feste principali, il numero minimo (10) di persone per poter fare la funzione completa. Per ovviare al problema hanno invitato un po’ di persone dalle comunit? principali a prendere parte ai festeggiamenti.
Grazie quindi a tutti gli organizzatori (che non cito per questioni di privacy) per l’accoglienza e la pazienza dimostrata.
Un consiglio a tutti: andate a Casale ad ammirare una sinagoga tra le pi? belle che abbia mai visto ed un museo, piccolo ma molto esauriente. E non dimenticatevi di lasciare un’offerta. La comunit? fa fatica a mantenere la sinagoga ed il museo ed ha bisogno anche del vostro aiuto.

Hag Sameach

Stasera comincia Pesach. Sar? irreperibile sino a mercoled’ sera. Oggi e domani si far? tardi a raccontarsi la fuga dall’egitto, ingozzandosi di Pane azimo e mangiando cibi che simbolicamente ricorderanno la schiavit? e la libert? riconquistata.
Stasera ci saranno anche i miei genitori e mia sorella.
Il capo di mia sorella ha chiesto di poter partecipare per impersonare gli egiziani alla caccia degli ebrei fuggitivi. Gli ho ricordato che alla fine morirebbe affogato nella vasca per ricordare simbolicamente la morte nel mar rosso… ha declinato l’invito.. chiss? perch?…

Antisemitismo nel mondo: Yemen

Il quotidiano arabo Al Wattan riporta la vicenda di 45 ebrei yemeniti che hanno subito minacce da una formazione di musulmani radicali e sono stati costretti a lasciare case e quartiere per trasferirsi provvisoriamente in un albergo della città. &Chiunque rimanga nelle case ?si legge nel messaggio recapitato a un membro della comunità- sarà ucciso o i suoi figli saranno rapiti&.

ma allora i fascisti antisionisti esistono!

pareva che Fini avesse dato una spinta seria al suo partito.. forse si sono dimenticati di avvisare la base.. leggere per credere

La memoria

Venerd?, 27 gennaio, ? stato il giorno della memoria, giorno nel quale il mondo ricorda la liberazione del campo di Aushwitz. In realt? abbiamo ricordato materialmente oggi, perch? durante lo shabbat, che comincia il venerdi’ sera e termina il sabato, non si possono fare una serie di cose.
Oggi c’e’ stata la marcia a milano e, cosa strana, tutti gli interventi al comizio sono stati toccanti, in tema, sentiti. Sono contento di avervi partecipato.
Alla fine del comizio io e miki siamo andati a vedere il film “Senza Destino”. Devo dire che non avevo grandi aspettative ed invece ? un film toccante, profondo, assolutamente da vedere.
Essendo uscito per? assieme a Munich di Spielberg consiglio di andare a vederlo immediatamente perch? durer? poco, anche se stupendo.

Shana tovà umetucha

Buon anno a tutti!

Giornata della Cultura Ebraica 2005

Il prossimo 4 settembre si terr? l’edizione 2005 della Giornata Europea della Cultura ebraica.
Negli ultimi anni anche in Italia si st? prestando particolare cura nella preparazione di questo evento che di anno in anno assume un tema ed un “polo” diverso.
Il polo solitamente ? una piccola comunit? che si vuole riportare alla luce del sole mediatico. Non ho ancora capito bene quale sia quella di quest’anno.
E’ invece chiarisismo e “succulento” il tema: SAPERI&SAPORI La cucina nella tradizione ebraica
Il programma di Milano ? decisamente interessante e vi consiglio di partecipare. Per chi non ? di Milano sul sito dell’Unione delle Comunit? Ebraiche d’Italia che riporto sotto, c’? l’elenco, in costante aggiornamento, delle iniziative pianificate dalle varie Comunit?.

Il morbo K arriva a Yad Vashem

Yad Vashem LogoDomani, a Milano, il ministro degli esteri di Israele consegner? alla famiglia del dott. Giovanni Borromeo che durante la seconda guerra mondiale lavorava all’ospedale Fatebenefratelli.
Molti ebrei furono aiutati da Borromeo grazie all’invenzione del morbo di K, usato per nascondere alcuni ebrei ricoverati. La sigla K era scritta sulle cartelle cliniche dei ricoverati, giustificata al momento dei controlli con il morbo di Koch, quello della tubercolosi che spaventava tanto i tedeschi. In realt? K stava per Kesserling, nome del capo delle truppe tedesche a Roma, e, questa invenzione permise a tanti rifugiati ebrei di salvarsi, anche grazie alla complicit? tra Borromeo e l’allora Priore dell’Ospedale Fra Maurizio.
E’ bello sapere che qualcuno nell’orrore della guerra abbia mantenuto funzionanti i propri neuroni.