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Due mesi e mezzo.. :D

Ruth è arrivata ai 2 mesi e mezzo e dopo forti pressioni, pubblichiamo un po’ di foto:

galleria marzo 2010

Qui si ride…

Azzurro –> Amru Lo

Ruth ha un mese

Crisis Response

E’ passata ormai più di una settimana dal terremoto che ha colpito haiti.
Tantissime nazioni hanno mandato aiuti, anche se, chi si trova li, denuncia la totale disorganizzazione.

Eppure c’e’ un paese che ha risposto in maniera efficiente: Israele
Dopo 12 ore dal disastro è partito un’aereo con 100 persone a bordo ed un ospedale da campo completamente attrezzato.
40 medici, 20 infermieri e 20 paramedici cui si aggiunge un gruppo specializzato nella ricomposizione delle salme. Aggiungeteci 100 soldati che sono sul campo per aiutare nei soccorsi.

L’ospedale israeliano, dopo una settimana, è ancora l’unico dove possano essere effettuate esami per immagini, l’unico che faccia operazioni chirurgiche. Paesi più ricchi e più vicini sono ancora nel caos più totale.

Vorrà dire qualcosa?

Ed intanto il primo neonato post-terremoto è nato proprio nell’ospedale israeliano e la mamma lo ha chiamato Israel per ringraziare i soccorritori.

In tutto questo l’italia che fa? Beh, un aereo, ieri, era a Roma (proveniente da Milano) per caricare aiuti da portare ad Haiti passando per Santo Domingo. La portaerei Cavour è PRONTA a salpare (ci metterà solo un 3-4 giorni ad arrivare… quando si chiama tempestività)…

Per i giornali italiani la notizia importante è il rimpatri degli italiani. Importante certo, ma…

Parliamo dei paesi arabi, ricchissimi… l’Arabia saudita ha mandato un utilizzimo ed apprezzatissimo messaggio di cordoglio. punto.

Ultimi aggiornamenti:

Allora, oggi, con l’aiuto di mio padre, ho montato a parete il televisiore, montato il lampadario in camera da letto (e sostituito un pezzo rotto dopo essere andato al negozio per il cambio), cambiate gli interruttori della luce in camera della bambina….

Ah, si, giusto… E’ NATA MIA (NOSTRA) FIGLIAAAAAA :D

Il 23 dicembre (7 tevet) alle ore 20.28 (o 20.29 a seconda del foglio dell’ospedale che si guarda, ma io sono sicuro che l’orologio facesse le 28), è nata la nostra dolcissima RUTH.
3 kili e 370 grammi (poi calati a 3.140 e già risaliti a 3.250) di dolcezza.
Dorme e mangia come ogni neonato che si rispetti; sporca un numero indescrivibile di pannolini facendo cacca e pipì ogni volta che la si prende in mano per cullarla un po’.

E’ buona e tranquilla come lo erano i suoi genitori.

Ruth Marascalchi

Ruth Marascalchi

La famiglia s’allarga

Mercoledì 23 dicembre 2009 (7 tevet 5770) alle ore 20.28 è nata la nostra prima figlioletta.

qui un po’ di foto:

http://www.facebook.com/album.php?aid=173612&id=787005751&l=ff0431f175

aliyah.it

Ho aperto un nuovo sito (in salsa blog) dove vorrei raccogliere storie e consigli sull’aliyah. E’ rivolto particolarmente agli italiani, quindi se voleste partecipare anche solo raccontando al vostra storia (anche se non è a lieto fine) siete i benvenuti!

http://www.aliyah.it

IKEA, missione (quasi) riuscita

Ieri siamo stati all’IKEA a comprare i mobili.
Un paio di curiosità:
1. qui si paga per i mobili ordinati agli angoli del piano superiore prima di scendere a quello inferiore. In questo modo in magazzino cominciano subito a preparare i carrelli e non tocca aspettare mezza giornata in coda per la consegna;
2. non tutti i mobili che ci sono in Italia ci sono anche in Israele (credo però che il contrario non sia vero);
3. il ristorante è Kasher LeMehadrin;

Detto questo: abbiamo comprato un bel po’ di roba. Non abbiamo ancora finito, occorrerà ancora un giretto o due, ma il grosso (ed ingombrante) è a casa.
Diversamente dalle precendenti esperienze Italiane, qui consegnano in meno di un giorno, nello specifico, pagato ieri sera verso le 6, consegna stamani alle 7.40!
8 carrelli di roba!

Ora è tutto stipato in sala in attesa che la tinteggiatura abbia fine.

Ikea@Home

Ikea@Home

l’Italia e’ l’unico reame …

l’Italia e’ l’unico reame in cui il monarca ed il giullare sono la stessa persona.
Ha proprio ragione Lettore_734749 nel commentare il commento del direttore del Guardian…