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Umbe… ciao

Ho appena saputo che un nostro caro amico è mancato.
Un abbraccio a tutta la sua famiglia da parte mia, di Micol.
Sono sicuro che H. gli riserverà un posto in prima fila per i bellissimi concerti che si tengono lassù.
Ciao Umbe, ci mancherai

I Will Survive ad Aushwitz

Solo chi ha vissuto una tragedia come la shoah in prima persona può permettersi di scherzarci sopra. Quando ci provò Benigni con la sia “La vita è bella” venne attaccato ed accusato di banalizzare una tragedia. Io apprezzai il suo desiderio di presentare un possibile punto di vista, quello di un padre che cerca di non far capire al suo innocente bambino quanto possano essere tremendi gli uomini.

Oggi scopro, grazie a Kolot, che un’artista austrialiana, durante un viaggio ai campi di concentramento nazisti, con il padre e la famiglia ha realizzato una performance sulle note di I Will Survive di Gloria Gaynor. Il padre è un sopravvissuto alla shoah, e, con tutti i diritto, si gode la vita ed il piacere di aver sconfitto la follia nazista non solo sopravvivendo, ma dando vita ad una generazione che ne porterà avanti la memoria. Penso che soprattutto il prendersi gioco di chi ci ha voluto male sia la massima sublimazione della propia vittoria sul orrore.

Può sembrare blasfermo o fuori luogo, ma a me questa performance fa scendere due lacrimucce di felicità.


Sapere che c’è ancora chi ha il coraggio di guardare la tragedia con un sorriso di scherno per i carnefici sulla faccia, vale più di mille ricerche su quello che è successo.

Il quotidiano israeliano Haarez riporta la notiza e fa notare come siti neonazisti citino il video e dicano “guardate, questi ebrei continuano a ballare in ogni angolo. Li dobbiamo cercare, li stermineremo nel prossimo olocausto”. Al di la dei brividi che fa venire quest’affermazione, che non dice però nulla di nuovo, la prima reazione che mi viene è un pensiero a quella fantastica T-Shirt che vendono qui in Israele dove vengono elencati tutti i popoli che in 3000 anni hanno tentato di cancellare il popolo ebraico dalla faccia della terra. Nessuno di loro esiste ancora, ma Am Israel Hai (il popolo di Israele vive).

un nuovo sito

Ieri ho aperto un nuovo sito: http://www.casainisraele.com. L’idea è quella di raccogliere gli annunci di chi vuole affittare la propria casa in israele per periodi più o meno lunghi. Se avete una casa da dare in affitto, contattatemi.

Prendiamola a ridere, mandiamo tutto in waka

L’avrete sicuramente già incrociato in FacciaLibro o su tutubo, cmq, ecco a voi l’ennesimo colpo di genio di maxino.net

Idan Raichel – Boi

Un paio d’anni fa Idan Raichel, con la sua band, venne a Milano per un concerto al teatro degli Arcimboldi. Io di ebraico non capivo una parola ma il concerto mi coinvolse moltissimo. Pochi i presenti, ma atmosfera stupenda. Comprato il cd, mi sono innamorato di questa canzone il cui titolo, in ebraico, significa “VIENI!” (forma imperativa)

Il testo dice:

Vieni! dammi la mano ed andiamo
Non mi chiedere dove
Non mi chiedere della felicità
Forse verrà anche lei
Quando verrà
Cadrà su di noi come piogga

Vieni! Abbracciamoci ed andiamo
Non chiedermi quando
Non chiedermi della casa
Non chiedermi tempo
Il tempo non aspetta, non si ferma e non resta

Il pezzo in amarico invece dice:
Ti ricordi di allora,
quanto mi portavi sempre i fiori
To mi tenevi compagnia ed io a te
Mi parlavi ed io a te

Ci siamo tenuti
vivevamo ogni giorno con gioia
quando arrivava sera,
chiedevamo ad un nuovo giorno di iniziare
Quando eravamo separati
Mi sentivo triste
Quando ci incontravamo
Sentivo gioia immensa

Ed ora tutto questo è passato e noi siamo qui.

Pace su di voi

Shalom Aleichem è una canzone che viene cantata il venerdì sera, da tutte (o quasi) le famiglie ebraiche, prima di fare la benedizione sul vino e sul pane ed iniziare la cena di shabbat.
E’ una canzone in cui si chiede agli angeli inviati da D-o di custodirci e proteggerci. E’ un canto molto bello che viene eseguito in mille maniere diverse. La più bella che è sentito era cantata da un signore, immagino yemenita, in una sinagoga di Nizza.

Aivshai Cohen, un famoso cantante Israeliano, la ricanta in una maniera molto particolare e, soprattutto, le accompagna un video che è decisamente molto bello. Ognuno di noi può essere l’angelo inviato da H. nella vita di qualcun’altro, basta averne il coraggio e la volontà.

Saab alla riscossa

Un amico, Amos, è un grandissimo appassionato delle vetture Saab e non perde occasione per promuovere il glorioso marchio tra gli amici.

Qualche giorno fa ha preso parte ad una manifestazione sportiva presso l’Autodromo di Monza con la sua Saab 90 turbo del 1980.

Lascio a SaabNews l’onore di riportare la notizia

Perché il mondo va a rotoli..

Aste al ribasso: azzardo?

Qualche settimana fa, mentre con un amico parlavamo di possibilità di business, siam finiti a parlare dei siti di Aste al Ribasso.
Mentre tutti siamo abituati all’idea delle aste al rialzo, il concetto di asta al ribasso ci sembra strano.
Ed in effetti il meccanismo su cui si basano è complicato assaie.

Di fatto, per poter vincere l’oggetto all’asta (si parla anche di vetture di lusso), occorre fare un’offerta. Il problema è che non basta che sia la più bassa, ma deve essere anche unica.
Mi spiego. Se per un oggetto che vale 10.000 euro sono l’unico a fare un’offerta di 1.13€ e due persone ne fanno una da 1.12€, ma nessuno ne fa di minori, vinco io, anche se la mia offerta è più alta della loro.

La logica è che io non posso sapere quanto gli altri abbiano offerto, ma solo se la mia offerta è la più bassa e se è unica.

Sul sito di Pietro Tofy ho trovato un’interessante analisi di come funzionano le aste al ribasso.
Quello che se ne deduce leggendo è che il gestore delle aste guadagna un sacco di soldi, che non vale la pena partecipare e che ci sono delle persone che hanno strumenti (soldi e canali di rivendita) a disposizioni tali per cui gli valga la pena partecipare in maniera massiccia.

Dato che il gestore ci guadagna MOLTO bene (secondo i conti che ha fatto Pietro), i siti del genere stanno spuntando come funghi, ma proprio oggi è apparsa la notizia che la Guardia di Finanza ha sequestrato 4 siti di aste al ribasso.
Parliamo di siti “grossi”, come Lowbid, Youbid, Bidplaza, Bidme, Bidforfree, Astabassa, Funnybid.
Chiusi questi ne restano però aperte altre decine.

Anche DigitalLex ne parla. Un altra opinione invece da live-you.com

Un caso interessante di asta al ribasso è quello di Meridiana Fly, dove si possono vincere biglietti aerei, o interi carnet.

Giornata no…

L’inizio non è stato dei più incoraggianti, dormito male la notte…
Esco di casa per andare al lavoro, scendo per prendere la bicicletta che qualcuno, di notte, mi ha rubato…
Con il mio bel caschetto da ciclista ormai tristemente appeso allo zaino, mi dirigo a piedi verso la stazione… ormai praticamente arrivato mi rendo conto di essere senza kippah… e rimarrò tale per tutto il giorno dato che nei pochi minuti liberi dal lavoro non riesco a trovare dove comprarne una…
Mentre cammino, mi accorgo che il mio orologio è MOLTO indietro… è ancora ieri..
In pausa pranzo vado all’Azrieli, dove c’e’ un negozio swatch, per farmi sostituire la batteria. Ma il cambio batteria non risolve la questione. Ergo, orologio nuovo (almeno con il trade-in ho risparmiato il 20%)…