Del Sacro Carciofo

Del Sacro Carciofo

09/04/2018 0 By Edoardo

Del Sacro Carciofo

Senza volermi sostituire ad alcun rabbino e senza voler insegnare la halacha a nessuno.

Alcuni amici non ebrei potrebbero aver sentito della diatriba scatenatasi riguardo il carciofo alla giudia ed esserene basiti.
Vorrei aiutarli a capire e magari anche aiutare qualche ebreo meno addentro le questioni di casherut.
Se ho scritto cose sbagliate mi impegno sin da subito a correggere.

In sintesi, il rabbinato sefardita israeliano ha deciso di non poter certificare casher (permessi) i carciofi della varietà specifica per la preparazione dei carciofi alla giudia.
La ragione addotta è che tra le foglie, osservando con microscopi o lenti molto potenti, è possibile individuare insetti o larve che non vengono rimossi con il classico lavaggio per via della compattezza del fiore stesso.

C’è da ricordare però una cosa: la decisione riguarda solo i carciofi importati confezionati, poiché in quel caso si procede con un’analisi a campione molto approfondita. Se vengono trovati un certo numero di insetti l’intera partita non può essere certificata.
Il fatto che non venga certificata non vuol dire che vengano buttati al macero o ne sia vietato il consumo. Vuol solo dire che chi li acquista dovrà procedere attentamente alla loro pulizia.

Lo stesso problema esiste, per esempio, con i fichi che spessissimo hanno vermi al proprio interno. Vanno aperti ed ispezionati prima di essere consumati.
Analogamente qualche tempo fa si sono scagliati sulle fragole che potrebbero essere infestate da afidi.

Nonostante questo continuano ad essere commercializzati sia fichi che fragole con tanto di echsher badatz bet yossef (la certificazione sefardita più rigida)

Detto questo, però, occorre anche ricordare che:
a) nessun rabbino ha il potere di dichiarare un frutto verdura come NON CASHER, per il semplice fatto che non ha base halachicha per farlo. La pulizia è sempre responsabilità di chi prepara il cibo
b) La halacha stessa prevede che dove l’insetto è DENTRO al prodotto e non è chiaramente discernibile, non è vietato. Solo se lo si vede e non è possibile rimuoverlo si entra nell’area grigia del permesso/non permesso.
Ricordo, infatti, che lo Shulchan Aruch cita esplicitamente un tipo di formaggio coi vermi che è casher: il singolo verme che dovesse “uscire” dal formaggio diventa vietato.