Crisis Response

20/01/2010 0 By Edoardo

E’ passata ormai più di una settimana dal terremoto che ha colpito haiti.
Tantissime nazioni hanno mandato aiuti, anche se, chi si trova li, denuncia la totale disorganizzazione.

Eppure c’e’ un paese che ha risposto in maniera efficiente: Israele
Dopo 12 ore dal disastro è partito un’aereo con 100 persone a bordo ed un ospedale da campo completamente attrezzato.
40 medici, 20 infermieri e 20 paramedici cui si aggiunge un gruppo specializzato nella ricomposizione delle salme. Aggiungeteci 100 soldati che sono sul campo per aiutare nei soccorsi.

L’ospedale israeliano, dopo una settimana, è ancora l’unico dove possano essere effettuate esami per immagini, l’unico che faccia operazioni chirurgiche. Paesi più ricchi e più vicini sono ancora nel caos più totale.

Vorrà dire qualcosa?

Ed intanto il primo neonato post-terremoto è nato proprio nell’ospedale israeliano e la mamma lo ha chiamato Israel per ringraziare i soccorritori.

In tutto questo l’italia che fa? Beh, un aereo, ieri, era a Roma (proveniente da Milano) per caricare aiuti da portare ad Haiti passando per Santo Domingo. La portaerei Cavour è PRONTA a salpare (ci metterà solo un 3-4 giorni ad arrivare… quando si chiama tempestività)…

Per i giornali italiani la notizia importante è il rimpatri degli italiani. Importante certo, ma…

Parliamo dei paesi arabi, ricchissimi… l’Arabia saudita ha mandato un utilizzimo ed apprezzatissimo messaggio di cordoglio. punto.