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Archive for the ‘Noi’ Category.

Ultimi aggiornamenti:

Allora, oggi, con l’aiuto di mio padre, ho montato a parete il televisiore, montato il lampadario in camera da letto (e sostituito un pezzo rotto dopo essere andato al negozio per il cambio), cambiate gli interruttori della luce in camera della bambina….

Ah, si, giusto… E’ NATA MIA (NOSTRA) FIGLIAAAAAA :D

Il 23 dicembre (7 tevet) alle ore 20.28 (o 20.29 a seconda del foglio dell’ospedale che si guarda, ma io sono sicuro che l’orologio facesse le 28), è nata la nostra dolcissima RUTH.
3 kili e 370 grammi (poi calati a 3.140 e già risaliti a 3.250) di dolcezza.
Dorme e mangia come ogni neonato che si rispetti; sporca un numero indescrivibile di pannolini facendo cacca e pipì ogni volta che la si prende in mano per cullarla un po’.

E’ buona e tranquilla come lo erano i suoi genitori.

Ruth Marascalchi

Ruth Marascalchi

La famiglia s’allarga

Mercoledì 23 dicembre 2009 (7 tevet 5770) alle ore 20.28 è nata la nostra prima figlioletta.

qui un po’ di foto:

http://www.facebook.com/album.php?aid=173612&id=787005751&l=ff0431f175

IKEA, missione (quasi) riuscita

Ieri siamo stati all’IKEA a comprare i mobili.
Un paio di curiosità:
1. qui si paga per i mobili ordinati agli angoli del piano superiore prima di scendere a quello inferiore. In questo modo in magazzino cominciano subito a preparare i carrelli e non tocca aspettare mezza giornata in coda per la consegna;
2. non tutti i mobili che ci sono in Italia ci sono anche in Israele (credo però che il contrario non sia vero);
3. il ristorante è Kasher LeMehadrin;

Detto questo: abbiamo comprato un bel po’ di roba. Non abbiamo ancora finito, occorrerà ancora un giretto o due, ma il grosso (ed ingombrante) è a casa.
Diversamente dalle precendenti esperienze Italiane, qui consegnano in meno di un giorno, nello specifico, pagato ieri sera verso le 6, consegna stamani alle 7.40!
8 carrelli di roba!

Ora è tutto stipato in sala in attesa che la tinteggiatura abbia fine.

Ikea@Home

Ikea@Home

E&M Missione Aliyah: ricerca delle case

I casi sono 2:

o gli agenti si sentono dire una cifra ma la modificano a caso

o pensano che la cifra possa lievitare magicamente del 30%

Quello che posso dire è che a Netanya le case sono mediamente belle e mediamente care. Quello che cerchiamo noi pare costare un po’ più delle nostre disponibilità. In particolare una, da ristrutturare, ci è stata proposta dalla prima agenzia con cui abbiamo parlato. Viste però le case delle altre agenzie, il suo valore reale non è quello che ci hanno chiesto.

Ne deduco che in questo momento i prezzi siano artificiosamente alti per tentare di spennare i polli (chiamati anche turisti) che arrivano, comprano e se ne vanno.

Non avendo poi così fretta, possiamo permetterci di andare ancora a girar per case, contrattare, valutare e paragonare.

Ora ho chiesto al primo agente uno sconto del 30% sul prezzo che mi aveva indicato per la casa. Vediamo che succede.

E&M: missione erede

Sul Jerusalem Post di venerdì è apparsa l’abituale striscia di Matt Zalen. questa settimana è particolarmente indicata per giovani padri ed aspiranti tali…

per neo papà ed aspiranti

per neo papà ed aspiranti

E&M missione aliyah: Casa e macchina

E rieccoci con il settimanale aggiornamento sulla nostra aliyah. :D

Cominciamo con il dire che trovare una macchina decente di seconda mano in Israele è più che difficoltoso. Un amico mi ha indirizzato ad un sito che si chiama secondamano (yad sheni  in ebraico) dove si trovano moltissimi annunci. Il sito è molto ben fatto (se si capisce un minimo di ebraico) ed è possibile selezionare gli annunci per marca, per anno di immatricolazione, per prezzo, per tipo di cambio (qui quasi tutti usano quello automatico).

Il primo problema, in realtà, è che i prezzi non sono allineati a quelli europei. La cosa non è sconvolgente se si considera che quando si compra una macchina si paga una tassa pari al 100% del suo valore (a me pareva fosse il 75% ma più d’uno m’ha detto diversamente).  Certo che pensare di comprare una macchina di 12 anni e pagarla ancora 3000 euro mi fa molto strano…

Il secondo è che qui le macchine usate passano di mano in continuazione. Non è strano trovare macchine di quinta o sesta mano! Ovviamente questo comporta che risalire alla storia della macchina sia quasi impossibile. Sapere se ha fatto incidenti è quasi impossibile.

Il terzo è che l’idea di “tenuta bene” degli israeliani è MOLTO distante da quella degli italiani. Qui se una macchina ha i sedili bucati dalle sigarette, la tappezzeria un po’ strappata, qualche bolla di ruggine qui e li, le guarnizioni crepate o i paraurti scesi per qualche urto la considerano ancora “tenuta bene, quasi nuova”..

Il massimo è stato ieri pomeriggio un tizio che avevo contattato per una Renault Megane che invece mi ha fatto vedere un Land Rover del ’97 che secondo lui era in ottime condizioni: 3 gomme su 4 da cambiare perché la spalla era crepata, tutte le rifiniture in plastica crepate, il cruscotto che quasi si sfarinava, la tappezzeria lisa e sporca. Ha avuto il coraggio di chiedermi 34mila sheqel (circa 6.500 euro).

Domani andrò a dare un’occhiata ad una Fiat Marea di terza mano, del 2001, con 100mila kilometri sulle spalle. Speriamo sia tenuta bene. Non chiedono neanche un’esagerazione, poco più di 3000 euro.

Ah.. tra gli annunci si possono trovare anche ex-taxi con 500-700 mila kilometri dichiarati. Ovviamente il prezzo non è strcciato, parliamo sempre e comunque di più di 5 mila euro! :(

Per quel che riguarda la ricerca della casa, invece, abbiamo visitato Netanya, e devo dire che ci è piaciuta. Non è linda e ordinata come Ness Ziona, ed i palazzi vecchi si alternano alle nuove costruzioni. Detto questo ci è sembrata accogliente ed ordinata. I prezzi non sono stratosferici ed abbiamo un po’ di visite programmate per la prossima settimana. Speriamo di trovare qualcosa di buono.

Up to date

Aggiornamenti della settimana:

Tisha B’av è trascorso bene, se non fosse per l’aria condizionata guasta al tempio… la lettura della meghillà di Echa è stata piuttosto suggestiva al tempio dei giovani. La lettura mattutina un tantino pesante perché il tempio di mezzo è un filo “noiosetto”. D’altra parte non si può pretendere che la facessero allegra, trattandosi di un brano particolarmente triste… vabbé…

Shabbat di nuovo con l’aria condizionata guasta al tempio, con l’aggravante che invece di fare la tefillah al pian terreno, ampio ed abbastanza fresco, hanno avuto la geniale idea di spostarci al sesto piano (ovviamente senza ascensore shabbatico…) giusto sotto al tetto, con una bella vetrata esposta al sole, comunque con l’aria condizionata a mezzo servizio e, soprattutto, con la gente stipata.

Nota di colore, sia a Tisha b’Av che a Shabbat incontro fortuito con eupilini :D

Per il resto, siamo andati a dare un’occhiata a Rishon LeZion e Ness Ziona, carina la seconda, variegata la prima.

Ness Ziona è una piccola città, intorno ai 30mila abitanti, molto ordinata e pulita. In media le case sembrano piuttosto recenti (anche se la città ha più di 120 anni). Non è distante dal mare – circa 7km – ma non è collegata direttamente alla spiaggia.

Rishon LeZion, invece, alterna quartieri recenti con case basse, ad altri con case alte (in generale i palazzi alti sono al centro di un quadrilatero alla cui periferia vengono costruite case più basse o villette singole). La parte di città “vecchia”, invece è quasi tutta composta da palazzi di media altezza (5-7 piani) ma che dimostrano la vecchiaia e la scarsa qualità della costruzione. In generale il centro ricorda abbastanza Tel Aviv nelle parti sporche e poco curate.

I quartieri più recenti, invece, sono molto carini ed ordinati. Molto verde in giro, un quartiere commerciale molto denso di negozi e canyon (il termine ebraico con cui si indicano i centri commerciali). Tra parentesi, Rishon LeZion è dove verrà costruito il secondo negozio Ikea in Israele.

Il primo si trova a Netanya, altra città che andremo a visitare questa settimana.

Prosegue la ricerca di un’auto usata da comprare (forse abbiamo trovato una Punto 1.3 del 2002).

E&M missione aliyah: teudat zehut

stamani siamo stati alla misrad hapnim, per la teudat zehut di Micol. Una coda, circa mezz’ora d’attesa per lo sportello, teudat zehut ricevuta. :D

Aggiungiamo a questo che ieri siamo stati al misrad haklita all’appuntamento con il nostro consulente. Ha fatto l’iscrizione all’Ulpan per Micol, mentre io sono un po’ mal messo. Gli ulpanim sono quasi tutti pieni o distantissimi. Ora provo a chiamarne uno che c’e’ dietro allo shuq.

Mia moglie è israeliana… ma io non ancora…

Ebbene, ce l’abbiamo fatta, siamo atterrati, abbiamo (ha) svolto le pratiche burocratiche, siamo arrivati a casa e crollati quasi istantaneamente a dormire.

Stamani prima spesa da israeliani.. :D

Note.. in aeroporto non eravamo gli unici olim, c’erano 2 famiglie dalla spagna ed una ragazza da Berlino.

Chi ci incrociava e ci riconosceva ci faceva gli auguri :D strano ma piacevole

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Siamo Incinti

Non l’abbiamo detto prima un po’ per scaramanzia un po’ perché è uso aspettare il termine del terzo mese.
Di fatto siamo in cinta ed oggi siamo nella tredicesima settimana.
Il parto è previsto per metà dicembre 2009.

Non occorre dire che siamo euforici.

Non vorremo sapere il sesso e se per caso dovessimo saperlo non lo annunceremo.