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Archive for the ‘cambiamenti’ Category.

12 buoni motivi per traferirsi in Israele ed 10 per non farlo

Aggiornato a seguito di commenti da parte di amici

Perché trasferirsi in Israele:

1. Il clima è fantastico;
2. Il cibo è mediamente molto buono;
3. E’ una società veramente multietnica;
4. La solidarietà verso gli Olim Hadashim (nei primi tempi almeno);
5. La meritocrazia;
6. E’un paese dove essere genitori non è una condanna ma una fortuna;
7. Si contratta su qualsiasi cosa;
8. L’abbigliamento è assolutamente informale e le gonne non sono in via d’estinzione (anche se talvolta ci si chiede se siano definibili gonne);
9. Durante le feste ebraiche non ci si sente minoranza e non si sentono i jingle di natale 4 mesi l’anno;
10. Per chi come me ci tiene all’educazione ebraica per i propri figli, non c’è confronto con la situazione italiana;
11. Il senso di comunità nei momenti più difficili è qualcosa che non si può descrivere;
12. Le sirene di YomHashoah e YomHazikaron e come un paese si blocchi per sentirle.

Perché non trasferirsi in Israele

1. E’ cara
2. L’igiene negli esercizi pubblici è un’opinione (talvolta anche in quelli privati): HACCP è al massimo l’onomatopea di uno starnuto;
3. La neve … quasi non esiste.. e quando fa caldo… FA CALDO… per davvero;
4. La varietà dei prodotti nei negozi è limitatissima rispetto all’europa ed un sacco di marchi di qualità semplicemente non esistono. La cineseria abbonda. Non esistono negozi tipo Feltrinelli o Mediaworld. Il negozio più grande del genere è grande quanto la libreria d’essai italiana. Tutto quel che è tecnologico costa il 30% in più come minimo;
5. Non esiste una vera editoria perdiodica. Poche riviste e costose. Quelle straniere costano un rene ed un pancreas;
6. I programmi televisivi sono deprimenti e la paytv costa un’esagerazione;
7. Al cinema i film sono solo in inglese;
8. Una certa fascia di popolazione (segnatamente le russe over 50) non ha la minima idea di cosa siano  stile e buon gusto. Si incrociano cose che danno il voltastomaco;
9. Gli unici musicisti italiani che potrete sentire dal vivo sono Pupo, Toto Cutugno ed Albano&Romina;
10. Se non vi piacciono i fuochi d’artificio potreste avere qualce problema.

Fazio, Saviano, Gabanelli, Santoro…

Tutti con problemi con la Rai. Garanzie sulla libertà editoriale fatte cadere (Fazio, Saviano, Santoro), protezioni legali ridotte od annullate (Report), “censure preventive” (Guzzanti) sono ormai all’ordine del giorno in RAI (a Mediaset non è dato sapere). Mi chiedo cosa ancora fermi questi professionisti dallo spostarsi sul Web, liberarsi dai lacci della protezione/censura politica e buttarsi nei social network. I numeri li hanno e le entrate pubblicitarie gli garantirebbero la libertà e la serenità economica. Non dico di fare una “current TV” italiana, ma aprire mille canali su Vimeo/Ustream/Youtube e magari rilasciare i contenuti in CC-NC così da rendere i loro programmi virali e magari concederne i diritti di trasmissioen alle tv locali a prezzi “umani”.

Questo sarebbe garantire la pluralità.

Ma forse non hanno davvero il coraggio di rischiare i loro stipendi. TRISTEZZA.

La famiglia s’allarga

Mercoledì 23 dicembre 2009 (7 tevet 5770) alle ore 20.28 è nata la nostra prima figlioletta.

qui un po’ di foto:

http://www.facebook.com/album.php?aid=173612&id=787005751&l=ff0431f175

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