Aste al ribasso: azzardo?

04/06/2010 0 By Edoardo

Qualche settimana fa, mentre con un amico parlavamo di possibilità di business, siam finiti a parlare dei siti di Aste al Ribasso.
Mentre tutti siamo abituati all’idea delle aste al rialzo, il concetto di asta al ribasso ci sembra strano.
Ed in effetti il meccanismo su cui si basano è complicato assaie.

Di fatto, per poter vincere l’oggetto all’asta (si parla anche di vetture di lusso), occorre fare un’offerta. Il problema è che non basta che sia la più bassa, ma deve essere anche unica.
Mi spiego. Se per un oggetto che vale 10.000 euro sono l’unico a fare un’offerta di 1.13€ e due persone ne fanno una da 1.12€, ma nessuno ne fa di minori, vinco io, anche se la mia offerta è più alta della loro.

La logica è che io non posso sapere quanto gli altri abbiano offerto, ma solo se la mia offerta è la più bassa e se è unica.

Sul sito di Pietro Tofy ho trovato un’interessante analisi di come funzionano le aste al ribasso.
Quello che se ne deduce leggendo è che il gestore delle aste guadagna un sacco di soldi, che non vale la pena partecipare e che ci sono delle persone che hanno strumenti (soldi e canali di rivendita) a disposizioni tali per cui gli valga la pena partecipare in maniera massiccia.

Dato che il gestore ci guadagna MOLTO bene (secondo i conti che ha fatto Pietro), i siti del genere stanno spuntando come funghi, ma proprio oggi è apparsa la notizia che la Guardia di Finanza ha sequestrato 4 siti di aste al ribasso.
Parliamo di siti “grossi”, come Lowbid, Youbid, Bidplaza, Bidme, Bidforfree, Astabassa, Funnybid.
Chiusi questi ne restano però aperte altre decine.

Anche DigitalLex ne parla. Un altra opinione invece da live-you.com

Un caso interessante di asta al ribasso è quello di Meridiana Fly, dove si possono vincere biglietti aerei, o interi carnet.